Lunedì, 31 Marzo 2025
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Il Golem di Juan Mayorga con la regia di Jacopo Gassmann, al Teatro India dall’11 al 23 marzo 2025

 

Lo spettacolo “Il Golem” di Juan Mayorga, per la regia Jacopo Gassmann in scena al teatro India  di Roma dall’11 al 23 marzo fa parte del trittico di spettacoli che il Teatro di Roma dedica al tema della cultura ebraica per una riflessione sulla tragedia dell’antisemitismo. Il testo, forse il più intenso di Juan Mayorga analizza in senso profondo il significato della “parola” che può avere una serie di molteplici funzioni, può incidere e forgiare il nostro animo, sia in senso positivo, che mutarci irrimediabilmente in negativo. La scenografia dello spettacolo pensata da Jacopo Gassmann e realizzata da Gregorio Zurla è molto suggestiva; sul palco in una sorta di angolo retto e spigoloso che taglia la scena sono nascoste delle camere con delle pareti trasparenti entro e fuori le quali si muovono i protagonisti, entrate ed uscite in uno spazio che è affine al senso del testo e che ciclicamente si trasforma in uno schermo sul quale vengono proiettate delle immagini realizzate da Lorenzo Letizia e messe in ambiente sonoro da Giorgia Mascia di forte impatto visivo e, seppure il testo rimane centrale questa messa in scena lo enfatizza e ne valorizza, è proprio il caso di dirlo, il forte valore semantico. 

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Recensione di ‘Calcoli’ di Gianni Clemente in scena per la Stagione ERT FVG

L’Ert propone nella stagione di San Daniele del Friuli una black comedy di Gianni Clementi: Calcoli, scritta una ventina d’anni fa, ma ancora estremamente e drammaticamente attuale.

Una sequenza di colpi di scena, una sequela di finzioni di finzioni, ritratto spietato di una società cinica e priva di valori,  nella quale il potere va conquistato e mantenuto a tutti i costi, calpestando persone, affetti, propositi ed etica.

La storia di un sottosegretario in cerca di rielezione, che racconta un mondo disponibile a farsi pilotare ed una politica, infarcita di calcoli,   vendette, macchinazioni, finzioni e tranelli.

Una sequenza di colpi di scena, di eventi concatenati che riescono a stupire la platea, che viene trascinata emotivamente in un viaggio spietato, che mette a  nudo pochezze e nefandezze, coinvolge nella violenza del sistema, che ormai passa quasi per inevitabile,  traumatizza per la mancanza di limiti.

Regia e scene sono di Blas Roca Rey, che ambienta la storia in una baita, forse, di montagna, ma non è detto.

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Recensione dello spettacolo Edipo Re in scena al teatro Vascello dal 4 al 9 marzo 2025

 

L'Edipo re di Andrea De Rosa, regista anche d'opere liriche e vincitore del “premio Ubu” nel 2021, si concentra sulla ricerca sfrenata di conoscenza, a tutti i costi, dal sapore profondamente drammatico e evocativo. Una tragedia greca dal taglio sperimentale.

La storia si diparte dalla crisi della città di Tebe, che sfinita per la peste ne ricerca una causa e un aiuto presso gli dei. Il re, che a suo tempo sconfisse la sfinge, ignaro della terribile verità e del proprio passato si prende la responsabilità della soluzione. 

Si tratta di un viaggio in avanti e a ritroso, il cui significato è scoprire sé stessi e la propria origine, cose che spaventano e attirano l'uomo al tempo stesso. Questo dualismo è cardine di tutta l'opera e del percorso del protagonista Edipo, personaggio interpretato da Marco Foschi. Come lo è la continua duplicità tra colpa e fato presentati al pubblico giudice, il quale deve stabilire chi sia il principale artefice del misfatto scatenante la punizione per la città. 

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“Overload”, premio UBU 2018 come “Migliore spettacolo dell’anno”, al teatro “Spazio Diamante” dal 6 all’8 marzo

 

 

Vincitore al Premio UBU 2018 come “Migliore spettacolo dell’anno”, approda al teatro “Spazio Diamante” lo spettacolo Overload messo in scena dal gruppo Sotterraneo, il gruppo di ricerca teatrale nato a Firenze nel 2005 e composto da un nucleo autoriale fisso cui si affiancano collaboratori diversi a seconda dei progetti. Come motivazione per la vittoria al prestigioso premio teatrale fu data “…la capacità di affrontare la  frammentarietà contemporanea, con un linguaggio teatrale inedito, dal tratto collettivo, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso”. E l’impatto a questo spettacolo è assolutamente inedito e contemporaneo. Il tema è la capacità di mantenere attenzione in una società che ci porta ad avere molteplici stimoli, un trattato sociologico, sviluppato con ironia e una capacità di messa in scena assolutamente straordinarie. Ad accompagnare tutta la performance, ci sono essenzialmente due elementi, una vasca di pesci rossi, che interagisce sul palco come fossa essa stessa un personaggio e un testo documento che racconta l’ultima giornata di vita di David Foster Wallace. Da queste due elementi si diramano una serie interminabile di stimoli ipertestuali nella quale gestazione il pubblico partecipa attivamente, semplicemente attivando un link che a rotazione uno degli attori utilizza come segnale stimolo. I collegamenti che ne derivano sono assolutamente molteplici e con stimoli totalmente diversi, tanto da lasciare nello spettatore un senso di straniamento divertito, che poi è una delle finalità che Il Collettivo si è dato nella messa in forma di questo spettacolo. E così si succedono sul palco, in differenti momenti  giocatrici di tennis, motociclisti, gladiatori, corpi che compiono azioni fisiche, che smaterializzano lo spazio scenico e lo trasformano in una parete multipla, un poliedro nel  quale lo spettatore non sa più che faccia guardare. La scelta di Wallace,  come Virgilio, che ci fa transitare da un cambio di input all’altro, ovviamente non è casuale.  Scrittore statunitense, docente universitario appassionato di matematica e filosofia, noto soprattutto per Infinite jest (1996), romanzo fiume che descrive gli esiti surreali ai quali possono condurre lo sviluppo della tecnologia e le contraddizioni politiche del presente. Racconta in un’intervista Daniele Villa, membro del collettivo Sotterraneo.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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