Giovedì, 03 Aprile 2025
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Recensione del libro Little Boy, di Lawrence Ferlinghetti, edito da Edizioni Clichy. La casa editrice nasce a Firenze nell’ottobre 2012. Edizioni Clichy si propone fin dal suo esordio come una casa editrice completamente indipendente, con un’identificazione forte e coerente sia nella scelta dei testi sia nella tipologia dei libri, immediatamente riconoscibili anche materialmente.

 

"Il fascino dei bambini sta nel fatto che con ognuno di loro tutte le cose vengono rifatte, e l’universo rimesso alla prova. Quando camminiamo per strada e sotto di noi vediamo le deliziose teste bulbosa di questi funghi umani, il triplo delle dimensioni che dovrebbero avere in proporzione al loro corpo, dovremmo sempre ricordarci innanzitutto che ognuna di quelle sfere contiene un universo nuovo fiammante, nuovo quanto era nuovo il mondo il settimo giorno della creazione. In ognuna c’è un nuovo sistema di stelle, nuova erba, nuove città, un nuovo mare." (Gilbert Keith Chesterton)

"Tutto è partito dalle figurine Liebig che trovavo nei dadi del brodo, quando ero bambino a Venezia. O in quelle che si trovavano nei pacchetti di sigarette inglesi e che ho conosciuto qualche anno dopo. I miei coetanei si entusiasmavano per quelle dei calciatori che a me non interessavano. Ero affascinato da quelle figurine che ritraevano uomini dipinti e tatuati come i Papua, spiagge esotiche, o soldati in strane uniformi. Ho cominciato a sognare e a fantasticare sui mari del Sud, partendo da lì. E poi ci sono stati i libri, i film, i fumetti di Franco Caprioli. O le collane della Sonzogno che ho iniziato a leggere quando avevo 7 o 8 anni, e il bel racconto di uno scrittore irlandese, Henry de Vere Stacpoole, Laguna blu, da cui hanno tratto un brutto film. Quando ho cominciato ad avere una certa indipendenza economica sono cominciati i viaggi veri. Ero emigrato a Buenos Aires e lì si è fatto sentire il richiamo del Pacifico; l'Atlantico lo conoscevo già, nel Mediterraneo ero di casa, l'oceano Indiano l'avevo imparato a conoscere quando ero stato in Etiopia. È cominciato tutto così." (Hugo Pratt)

A leggere l'ultima fatica narrativa del poeta americano Lawrence Ferlinghetti c'è, in senso buono, da perdere la testa.

Non si fa in tempo ad intraprendere la via maestra dell'esistenza di quest'uomo che già, dopo poche pagine, ci si ritrova in una qualche diramazione laterale che, a sua volta, dopo una lunga serie di tornanti finisce in un trivio che sfocia rocambolescamente in un'alteria secondaria che sale a zig zag su su su in cima a una ripida salita che precipita vertiginosamente a picco tra le braccia di un dirupo, che in un alternarsi di sbandate e ritorni in carreggiata, confluisce a precipizio sulla via principale intrapresa poco prima e...così via senza tregua per 240 pagine dense di reminiscenze biografiche, fatti storici, incontri, scontri, amori, disamori, rielaborazioni e riflessioni.

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Recensione del libro La ragazza con le parole in tasca di Anna Dalton. Il romanzo è edito da Garzanti una delle più antiche e prestigiose case editrici italiane che annovera tra i suoi narratori numerosi autori italiani e stranieri


Dopo il grande successo dello scorso anno Anna Dalton torna in libreria con La ragazza con le parole in tasca, il seguito sulle avventure di Andrea Doyle. Sullo sfondo della magica Venezia l’autrice racconta dell’importanza dell’amicizia, dell’amore, delle proprie radici e soprattutto dei desideri a cui non bisogna mai rinunciare.

Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell’antico edificio lasciandosi alle spalle i canali e le calli di Venezia, capisce che per lei sarà ancora più dura. Per lei che è lì solo grazie a una borsa di studio che deve mantenere a tutti i costi.

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I più bei libri del momento

 

Qual’è la parte più bella della lettura?

Per Francis Scott Fitzgerald: «Scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni.»

Sentire che quello che provi o desideri lo ha provato già qualcun’altro, addirittura in un libro, è rincuorante. Leggere è bello proprio per questo, ma anche perché ti arricchisce, ti fa sognare e tanti altri motivi...

Allora perché privarsi del piacere della lettura?

Qui di seguito un’ampia scelta di libri con cui rincuorarsi senza neanche lo sforzo di cercare tra le tante proposte in giro.

Ecco a voi:

 

Per la narrativa:

Come stelle portate dal vento di Guido Marangoni, Sperling&Kupfer

"Sono sempre stato affascinato dal vento. Invisibile fino a quando non incontra un ostacolo pronto a svelarlo, eppure capace di produrre grandi mutamenti. Se fino a un certo punto la mia vita è stata un navigare tutto sommato tranquillo, l'annuncio della trisomia 21 di Anna, come una folata di vento, mi ha dato una sferzata che per un po' mi ha fatto perdere l'orientamento. Un cambio di rotta a cui non ero preparato e che mi ha insegnato che, anche quando la destinazione è ormai in vista, nuove nuvole possono annebbiare l'orizzonte. E se questo l'ho imparato a mie spese, portando in giro per l'Italia la storia di Anna, la nostra storia, ho capito che gli inciampi riguardano tutti, e sono tantissime le testimonianze di cadute e ripartenze. Ho scelto di raccontarlo, questo intreccio inaspettato di storie e destini, seguendo una personalissima rosa dei venti. Ogni incontro, ogni abbraccio, ogni sorriso è stato per me una nuova iniezione di fiducia, la conferma di una certezza: dietro a un brusco cambio di direzione,  si nasconde sempre un nuovo orizzonte da esplorare."

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Recensione del libro Persone che potresti conoscere, di Joann Sfar, edito da Edizioni Clichy. La casa editrice nasce a Firenze nell’ottobre 2012. I soci fondatori sono Giovanna Ceccatelli, Franziska Peltenburg-Brechneff, Tobias Peltenburg-Brechneff e Tania Spagnoli, che affidano la direzione e il progetto editoriale a Tommaso Gurrieri. Edizioni Clichy si propone fin dal suo esordio come una casa editrice completamente indipendente, con un’identificazione forte e coerente sia nella scelta dei testi sia nella tipologia dei libri, immediatamente riconoscibili anche materialmente.

 

"Uno skrøne è una verità che potrebbe essere menzogna o una menzogna che potrebbe essere verità. Nessuno può saperlo, e io meno degli altri." (Jørn Riel)

Si sa, con l'inizio di questo III millennio fuor di sesto, fin troppe cose sono cambiate. Se hai superato i 40 (e rasenti i 50) o ti arrendi o ti metti al passo coi tempi. Come ben si sa però chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova. In linea di massima, di questo parla l’ultimo romanzo, senza ombra di dubbio autobiografico, di Joann Sfar.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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