Moby Dick è la storia di un’ossessione epica che ha la fisionomia di una tragedia shakesperiana, tale è il senso drammatico dei suoi personaggi.
Moby Dick non è una balena, è una condanna, una maledizione che diventa sfida tra uomini.
Il Pequod è il vascello stregato che porta la ciurma verso la perdizione. Il doblone d’oro sull’albero del Pequod e il patto di sangue dei marinai sono la chiamata mefistofelica verso gli abissi della non-conoscenza.
Achab è ossessionato dalla vendetta, è uomo empio che disconosce Dio, l’uomo dell’oltre e della violazione. Starbuck è il suo alter ego, voce della prudenza, della coscienza, testimone di una visione teocentrica che si scaglia contro la blasfemia dell’odio di Achab verso la balena bianca.
In questo Moby Dick diretto da Guglielmo Ferro, che vede in Moni Ovadia lo straordinario protagonista, la narrazione teatrale inizia sul Pequod, dove si consumerà la tragedia di tutti i personaggi – Queequeg, Pip, Ismaele, Lana caprina, Tashtego, Flask, Daggoo, Stubb, Fedallah – in un susseguirsi frenetico di tempeste, battute di caccia, avvistamenti, bonacce, canti, riti pagani e preghiere.
E se nella ricerca maniacale di Moby Dick è la follia a guidare il capitano Achab, è sul piano del conflitto umano contro Starbuck che Achab conosce l’orrore: la parte recondita della sua stessa coscienza.
La malattia di Achab è Moby Dick, ma Starbuck ne è la manifestazione clinica. Moby Dick gli fa male con la sua “assenza” lì dove Starbuck lo fa con la sua “presenza”.
Un conflitto posto sullo stesso piano, uno specchio dove galleggia il peccato originale…una balena bianca in un abisso nero. E poi lo specchio si crepa.
Non c’è redenzione sul Pequod, solo una fitta nebbia.
redazione
28 marzo 2025
informazioni
1.13 aprile
Centro Teatrale Bresciano
Teatro Quirino
Compagnia Molière
presentano
MONI OVADIA
GIULIO CORSO
MOBY DICK
di Herman Melville
adattamento Micaela Miano
con
Tommaso Cardarelli, Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi,
Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese, Marco Delle Fratte
scene Fabiana Di Marco
costumi Alessandra Benaduce
musiche Massimiliano Pace
foto di scena Riccardo Bagnoli
video Lorenzo Bruno e Igor Renzetti
regia GUGLIELMO FERRO
date e orari
MAR 1 apr 25 ore 21.00
MER 2 apr 25 ore 21.00
GIO 3 apr 25 ore 17.00
VEN 4 apr 25 ore 21.00
SAB 5 apr 25 ore 17.00
DOM 6 apr 25 ore 17.00
LUN 7 apr 25 riposo
MAR 8 apr 25 ore 21.00
MER 9 apr 25 ore 19.00
GIO 10 apr 25 ore 17.00
VEN 11 apr 25 ore 21.00
SAB 12 apr 24 ore 17.00
SAB 12 apr 25 ore 21.00
DOM 13 apr 25 ore 17.00