Recensione del libro Lazarus, il senso di Bowie per il teatro, edito da Arcana edizioni nel novembre 2019
David Bowie è stato un artista in grado di rivoluzionare la scena musicale rompendo le regole, innovando, ma soprattutto cambiando: un vero e proprio camaleonte! Un cambiamento fisiologico, come lo scorrere del tempo e di conseguenza delle mode, che ha sempre avuto però un minimo comune denominatore: una presenza scenica unica.
Sono stati scritti molti libri su Bowie ma questo riesce a dare un nuovo punto di vista sull’arte del Duca Bianco. Non a caso lo abbiamo appena chiamato con il nome di uno dei suoi personaggi più celebri e collegato all'album del 1976 Station to station. Lamia analizza la carriera dell’artista concentrandosi proprio sulla sua presenza scenica e su quanto l’arte teatrale (non solo europea) abbia influenzato, anzi rivoluzionato, il suo modo di “fare” e mostrare la sua musica, creando per l'appunto personaggi e situazioni degni dei più grandi autori teatrali. A partire dalle copertine dei suoi album: pose studiate ad arte che fungono da prologo in grado di affascinare e incuriosire ancora prima dell’ascolto della musica.
Altro punto di contatto fra il teatro e il mondo Bowiano? Il titolo del libro, Lazarus, trae ispirazione proprio dal musical a cui David Bowie ha lavorato nel 2015, prima della sua scomparsa, con l’autore irlandese Enda Walsh. Silvia Lamia ha incontrato a Londra Walsh in occasione della prima europea del musical e nel libro è riportata una preziosa intervista che svela i retroscena della creazione dell’opera.
Quello della Lamia è un testo avvincente e mai scontato, di ricerca. Una ricerca temeraria che l’ha portata a realizzare l’ultima intervista rilasciata, prima dell’improvvisa scomparsa nell’agosto del 2018, da Lindsay Kemp, definito dai critici come “l’arma segreta di David Bowie”. Kemp ricorda il David Bowie attore, di quando si esibì per la prima volta nel ruolo di un pierrot in uno spettacolo da lui diretto o di cosa ha provato quando lo ha visto recitare nel film (1976) di Nicolas Roeg tratto dalla novella “L’uomo che cadde sulla terra” che ispirò successivamente Bowie proprio nello scrivere il musical Lazarus.
Lazarus è un testo che si legge con interesse, frutto di una ricerca profonda ed originale. L’autrice ha collezionato un libro che ha guadagnato un posto in prima fila nella nostra libreria di redazione. Un'ottima idea per un regalo di Natale.
Enrico Ferdinandi
16 dicembre 2019